Il Trentino offre interessanti opportunità.

L’Italia, a causa del suo alto livello di tassazione, della sua complessità amministrativa, di una burocrazia spesso inestricabile, dei freni alla competizione e dei costi relativamente alti che risultano da tutto quanto sopra elencato, non ha avuto negli ultimi anni successo nell’attrarre FDI (foreign direct investment = investimento diretto estero) rispetto ad altri paesi della U.E.

Nella seguente tabella alcuni dati comparativi:

FDI Stock
/GDP
FDI Inflow
/GFCF*
Italy 18.5% 6.8%
France 31.9% 8.2%
Germany 33.4% 4.7%
Austria 44.0% 4.6%
Spain 44.5% 3.8%
United Kingdom 51.1% 8.0%
the Netherlands 95.8% 48.9%
Switzerland 125.3% 43.6%
2015 data; source: santendertrade.com  
* Gross Fixed Capital Formation (GFCF) Measures the Value of Additions to Fixed Assets 

Il dato che conta è quello sullo stock totale di investimento straniero, che – se rapportato al PIL – in Italia è pari a metà o meno di quello dei principali paesi “concorrenti” nella Unione Europea.

Investire in Italia?

In questo quadro potrebbe apparire folle l’idea di proporre ad un investitore straniero un ingresso in italia. In realtà vi sono due specifici tipi di investimento raccomandabili.

Il primo è l’investimento necessario all’ingresso nel mercato italiano con i propri prodotti, ovvero la creazione di filiali, di organizzazioni di vendita, di centri logistici e tutto quanto serve ad entrare su di un mercato (talvolta anche una produzione locale).

Il secondo è la creazione di una filiale tecnologica per la ricerca e lo sviluppo. Questa opportunità viene proprio dalla mancata crescita della economia italiana, che lascia molte risorse senza sbocchi e tra queste anche molti giovani di qualità e con formazione tecnico-scientifica.

youth unemploymt.* lab cost per hour worked**
Italy 35.2%  € 27.40
France 23.6%  € 35.20
Germany 6.6%  € 31.80
Austria 10.7%  € 31.70
Spain 41.5%  € 21.00
United Kingdom 12.1%  € 22.20
the Netherlands 9.7%  € 33.50
* feb 2017 data. Source: statista.com  
** 2014 data. Source: statista.com  

Come si nota nella tabella non solo vi è una buona quantità di risorse disponibili, ma il costo del lavoro, pur non essendo tra i più bassi d’Europa, è inferiore a quello di molti paesi di riferimento.

Perché in Trentino?

La provincia autonoma di Trento anche tramite la società Trentinosviluppo mette in atto da diversi anni piani per attrarre investimenti proprio da parte di aziende che intendano porre in trentino i loro centri di sviluppo tecnologici.

Il trentino è una provincia/regione di circa mezzo milione di abitanti, con un PIL pro capite di 33,6 K€/anno, una disoccupazione del  6.9% ed una buona capacità di attrarre risorse umane (e non) da altre regioni italiane.

Ecco un elenco degli elementi di attrazione in ordine crescente di importanza per le aziende:

  • La posizione geografica: il trentino è un corridoio di collegamento tra l’Italia, l’Austria e la Germania. E’ facilmente e rapidamente raggiungibile dalle aree metropolitane norditaliane e da Monaco di Baviera.
  • La cultura ed il tempo libero: posta tra le Dolomiti ed il lago di Garda e con diversi parchi nazionali, la regione offre moltissime possibilità di svago e di svolgere attività sportive. Ma non si devono sottovalutare le opportunità culturali offerte, che vanno dal festival dell’economia di Trento al museo MART di Rovereto.

  • Rapporti con la pubblica amministrazione: l’autonomia della provincia lascia spazio ad una gestione da parte della locale amministrazione che risulta essere molto a favore dei business. Per cominciare il debito pubblico del Trentino gode di un rating “A” da parte di Fitch. Inoltre il livello di tassazione per le aziende è tenuto il più basso possibile, compatibilmente con le norme nazionali e inoltre per le aziende interessate ad investire, la provincia autonoma offre un “one-stop-shop”
  • La strategia che punta su meccatronica ed energia & ambiente: Trentinosviluppo S.p.A. è la società di proprietà della provincia autonoma che mette a disposizione delle aziende interessate spazi per uffici ed officine, servizi per le aziende, aiuto per i brevetti, aiuti per le start-up.
  • La disponibilità di risorse umane: la provincia autonoma cura molto la formazione di tecnici, ingegneri e ricercatori. Vi sono scuole tecniche superiori co-localizzate nel perimetro dedicato ai laboratori di meccatronica. L’università di Trento è la prima per qualità tra le università italiane di medie dimensioni. Due centri di ricerche (fondazione Kessler e fondazione Mach) curano la ricerca nei campi delle tecnologie, della scienza e della agricoltura.

Se siete interessati ad avere ulteriori informazioni, contattatemi senza esitare.

Autore: Michele Schweinöster

Manager internazionale con profonda conoscenza degli ambiti dei beni durevoli di consumo e delle macchine, funzionalmente esperto nelle aree di service, logistica e vendite.

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